FareAnima


Un dialogo tra scienza, coscienza e
tradizioni sapienziali


Il progetto FareAnima

Claudio Tormen

Ricercatore indipendente nel campo della coscienza, del rapporto tra mente e realtà e delle tradizioni sapienziali.

Il percorso inizia nel 1980 con l’iscrizione alla facoltà di medicina. Dopo alcuni anni avviene la scelta di lasciare quel percorso, non per rifiuto della scienza, ma per la percezione che la comprensione dell’essere umano richieda uno sguardo diverso. Nel 1985 l’orientamento si definisce nella Naturopatia, riconosciuta come terreno più coerente con questa visione. Parallelamente sviluppa uno studio costante e approfondito in ambiti affini: teosofia, esoterismo, psicologia del profondo e tradizioni sapienziali.

Nel tempo avvengono incontri con persone e fenomeni che mettono in crisi il modello ordinario della realtà: vengono osservati senza credere o negare, con un approccio orientato alla verifica diretta. Contemporaneamente esperienze personali di coscienza allargata contribuiscono ad ampliare la percezione di ciò che viene comunemente definito “Io”.

Per lungo tempo viene scelta consapevolmente la non esposizione di questa dimensione e l’attività si concentra sulla Naturopatia e sull’ambito scientifico, nella formazione e nell’accompagnamento delle persone, non per rinnegare ma per rigore, per responsabilità e per rendere il lavoro non contestabile.

Il percorso è stato una ricerca che ha attraversato la scienza, la psicologia, la naturopatia e le tradizioni sapienziali, senza esaurirsi in nessuna di esse. Ciò che emerge è che gran parte dell’esperienza umana è strutturata da meccanismi mentali, condizionamenti e identificazioni che vengono percepiti come realtà.
Da questa osservazione nasce l’indagine diretta non orientata a costruire nuove credenze, ma a vedere.

Oggi questo passaggio, questa sintesi giunge a maturazione: fareAnima nasce da qui.
Un luogo in cui iniziare a vedere i meccanismi che abitano l’essere umano per comprenderli.
Perché nella comprensione accade qualcosa che non può essere prodotto dalla volontà.
Una forma di libertà che non si costruisce, ma si riconosce.

Perché nasce FareAnima?

FareAnima nasce dal bisogno di tornare a interrogare l’essere umano nella sua profondità.
In un’epoca dominata da una visione materialista della realtà, questo progetto vuole riaprire il dialogo tra scienza, filosofia e tradizioni sapienziali, per esplorare ciò che da sempre accompagna l’esperienza umana: la coscienza, il simbolo e l’anima.
Fare Anima non offre verità definitive, ma invita a coltivare uno sguardo più ampio sull’uomo e sul senso della sua esistenza.

Ciclo: dalla magia alla scienza dell’Io

Noi siamo figli di San Tommaso che crede solo se “mette il dito”: tutto ciò che non è razionale, logico, scientifico, dimostrato, NON ESISTE.
La mente occidentale, da Cartesio in poi, si è formata sull’asse “vedo quindi credo”, non più “credo quindi vedo”.
Il “figlio di San Tommaso” non è scettico per ignoranza, ma per forma mentale difensiva: il suo cervello è stato addestrato a riconoscere come reale solo ciò che può misurare.

Dalla magia alla scienza dell’Io

La MAGIA, nel suo senso originario, non era illusione ma la scienza sacra delle relazioni invisibili tra le cose – quella che la modernità ha smembrato in fisica, psicologia, biologia, ma che un tempo era una visione unitaria.
“Dalla Magia alla Scienza dell’Io” significa riportare la conoscenza alla sua sorgente: la coscienza.
La tesi, se la leggiamo in chiave epistemologica, non nega la scienza, ma dice: la scienza è incompleta se ignora il soggetto che osserva. È il punto in cui convergono fisica quantistica, neuroscienze della coscienza e psicologia transpersonale.

La chiave metodologica

Non imporre la visione esoterica, ma tradurla in concetti compatibili con la mente scientifica.
Ecco la strategia:

  • partire da fenomeni empiricamente osservabili (sinapsi, onde cerebrali, campi elettromagnetici);
  • mostrare come certi antichi concetti (Qi, Prāṇa, Aura, Chakra, Campo sottile) possano essere letti come metafore funzionali di processi biologici o energetici reali;
  • aprire poi, senza pretendere di dimostrare, alla dimensione interiore, simbolica e coscienziale.

È la fase post-cartesiana della conoscenza, dove:

  • la magia non è superstizione, ma percezione ampliata,
  • la scienza non è riduzionismo, ma metodo di discernimento e
  • l’Io diventa il laboratorio vivente in cui le due si incontrano.

Carl Gustav Jung

“Nell’atto di conoscere sé stesso l’uomo trasforma sé stesso”

Carl Gustav Jung ha esplorato l’esoterismo, l’alchimia, l’astrologia e i fenomeni paranormali, considerandoli espressioni simboliche dell’inconscio collettivo.

Pur distinguendosi dal misticismo ingenuo, ha studiato la sincronicità (coincidenze significative) come principio di connessione acausale tra mente e materia, integrando gnosticismo e magia nella psicologia analitica.

L’obiettivo della sua “psicologia analitica” è il processo di individualizzazione che, se volessimo leggerlo dal punto di vista delle tradizioni sapienziali antiche, potrebbe tradursi in “percorso iniziatico”.

I seminari

“Nell’atto di conoscere sé stesso l’uomo trasforma sé stesso”

Carl Gustav Jung ha esplorato l’esoterismo, l’alchimia, l’astrologia e i fenomeni paranormali, considerandoli espressioni simboliche dell’inconscio collettivo.

Pur distinguendosi dal misticismo ingenuo, ha studiato la sincronicità (coincidenze significative) come principio di connessione acausale tra mente e materia, integrando gnosticismo e magia nella psicologia analitica.

L’obiettivo della sua “psicologia analitica” è il processo di individualizzazione che, se volessimo leggerlo dal punto di vista delle tradizioni sapienziali antiche, potrebbe tradursi in “percorso iniziatico”.

I corsi

“Nell’atto di conoscere sé stesso l’uomo trasforma sé stesso”

Carl Gustav Jung ha esplorato l’esoterismo, l’alchimia, l’astrologia e i fenomeni paranormali, considerandoli espressioni simboliche dell’inconscio collettivo.

Pur distinguendosi dal misticismo ingenuo, ha studiato la sincronicità (coincidenze significative) come principio di connessione acausale tra mente e materia, integrando gnosticismo e magia nella psicologia analitica.

L’obiettivo della sua “psicologia analitica” è il processo di individualizzazione che, se volessimo leggerlo dal punto di vista delle tradizioni sapienziali antiche, potrebbe tradursi in “percorso iniziatico”.

I Seminari e i corsi

I seminari

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